venerdì 27 aprile 2012

怒りの嵐 Ikari no Arashi

Il cielo è coperto, il mio raffreddore se ne rallegra. Almeno ho il naso aperto. Solo il mal di gola continua a tormentarmi con il suo bruciore.

Sono disgustato. Disgustato e arrabbiato. Per caso su facebook ho trovato un link condiviso che parlava della crudeltà contro gli animali. Questa cosa è conosciuta come "crush fetish" e "crush movie". L'esempio di cui ho letto è di una donna di Rho, 40enne, madre di tre figli, che seguendo questa moda disumana prendeva piccoli animali per poi pestarli con il tacco a spillo uccidendoli.

E qui si innalza la bestia che ho dentro. Solitamente sono calmo. Non mi arrabbio facilmente, ho capito come controllare la rabbia. Ma in queste occasioni non vedo il motivo per NON arrabbiarsi!
Questa "signora" è stata "punita" con 4 mesi di carcere che poi non ha dovuto subire perché aveva la fedina penale immacolata. Pare che abbia dovuto pagare però 4000 € (e pare anche che sia una "signora" benestante, quindi non credo le pesi molto questa multa). Che per l'uomo non ci sia giustizia mi era chiaro, ma anche per gli animali è cieca?

Mi domando: cosa porta a tanta crudeltà? Cosa rende queste "persone" (che a definirle tali ci vuole uno sforzo enorme) così... indegne da massacrare dei animali innocenti? Questo non fa sicuramente parte della "bestia", de "l'animale" che l'essere umano in fondo è. Il gatto gioca con il topo senza ucciderlo, questo è vero. Sembra anche crudele. Ma non arriverà mai ai livelli di crudeltà che l'essere umano (perché voglio sottolineare che non sono solo "uomini" ma anche "donne") dimostra in molteplici casi.
L'unica risposta che mi pare accettabile è che siano malati. Che ci sia qualcosa nel loro cervello che non funziona. Altrimenti cose come il "crush fetish" non le riesco a spiegare. Vorrei solo far notare una piccola cosa: Se una donna avesse fatto la stessa cosa con dei bambini... sarebbe stata una cosa diversa?

La retoricità della mia domanda è frastornante. Cosa dà a una vita umana più valore di una animale o persino vegetale (se vogliamo essere drastici)? Sia chiaro, io mangio carne e derivati animali, in fondo l'essere umano È onnivoro. Mi aspetto però che gli animali abbiano una vita decente e che chi si ciba della loro carne sia grato per il sacrificio di una vita per sfamare la sua. Questo non fa parte della cultura occidentale, mentre in quelle asiatiche si trova spesso. Ciò mi conferma il fatto che le culture (e in particolare le religioni) asiatiche siano quelle più giuste o almeno meno sbagliate (su questo possiamo anche discuterne).
Tornando alla mia domanda: Perché se qualcuno uccide degli esseri umani dovrebbe essere punito in modo più severo di qualcuno che squarta senza pietà un animale? Non dovrebbe dipendere dalla "natura della vittima", ma dalla gravità delle sue azioni. Quindi questa donna dovrebbe stare in carcere, o essere severamente punita (pensiamo ai figli... che avrebbero però diritto a una madre migliore) e non rilasciata per "fedina penale pulita".

Il sangue è rosso e macchia. Sia quello di un essere umano, sia quello di un qualsiasi animale. Spero solo che la coscienza umana non sia già stata annientata dall'ignoranza e dall'ipocrisia.

venerdì 20 aprile 2012

風と下剋上 Kaze to Gekokujou

Pioggia. Ancora pioggia. Un raggio di sole. Ancora pioggia. Ma non doveva iniziare la primavera? Mi aspettavo qualcosa di più caldo...

Finalmente mi sono messo a scrivere la relazione sugli animali per lingua tedesca. Non capisco a quale utilità, visto che il libro di riferimento si basa su molte lingue e non solo quella tedesca. Tra l'altro lo devo scrivere in italiano... cosa c'entra il tedesco?

A letteratura angloamericana abbiamo parlato dei primi movimenti per i diritti civili negli anni 50. Sono rimasto allibito sentendo cosa è successo al povero Emmet  Till, un ragazzo di soli 14 anni mutilato e ucciso per aver parlato con una donna bianca e aver affermato di avere una fidanzata bianca... e alla fine i due omicidi sono anche stati giudicati non colpevoli. Più in là un reporter riesce a comprare la loro confessione. Ma ormai non si può fare niente, perché in America il verdetto di una corte non è contestabile.

Ma è possibile una cosa del genere? Non c'è una via di mezzo tra la incontestabilità americana e i processi decennali italiani? Alla faccia della democrazia e della giustizia. Poverina la cara dea... dovrebbe giudicare tutti allo stesso modo e invece... ma lei in fondo è bendata come la fortuna, sua sorella.

Ci sono certe cose, come il razzismo, che non posso e non voglio concepire. Non è assolutamente qualcosa di naturale e dunque genetico. Le tigri bianche non vengono uccise da quelle normali. Ovviamente sono svantaggiate perché meglio visibili, ma non per questo vengono sterminate, o sbaglio?
Sentendo Martin Luther King mi sono emozionato. Avevo sentito che fosse stato un grande uomo, ma non avevo mai approfondito questo argomento. Sia lui che Ghandi sono uomini di cui ho un rispetto assoluto e che ammiro molto.

Parlando poi del boicottaggio degli autobus a Montgomery, Alabama, dopo al fatto con Rosa Parks, posso finalmente dire che una grande parte del genere maschile è da buttare. Anzi no, è la cultura "maschilista", patriarcale a essere assolutamente sbagliata.
Sono maschio anch'io e ho parlato già della mia posizione riguardo a "donna e uomo". Non dico che il "maschio" sia subordinato alla donna, ma credo (e la storia me lo conferma molte volte) che ci sia qualcosa di assolutamente sbagliato nel cervello dell'uomo, derivato da una cultura millenaria.

Parliamo degli esempi: Proprio restando al razzismo e alla segregazione degli afroamericani negli anni 50' e 60'. Il sindaco, durante al boicottaggio, ha detto che la cosa sarebbe finita se le donne bianche non avessero portato in macchina le domestiche nere. Le donne risposero che lo avrebbero fatto, se il sindaco fosse andato a casa loro a fare il bucato, lavare i piatti, cucinare e a badare ai bambini (detto così sembra strano, ma si deve sentire la parte sul caso nel fantastico documentario "Eyes on the Prize"). Se questo non è segno di superiorità, non so cos'altro sia.
Da sempre i razzisti peggiori sono stati maschi. Da sempre queste cose iniziano da un uomo, un maschio. Perché? Se ci fossero più donne al comando, sono sicuro che il mondo girerebbe dal verso giusto. Ricordo Elisabetta I, regina d'Inghilterra e grande donna che portò la cultura inglese a livelli altissimi. O più recente Angela Merkel. Siamo sicuri che la Germania starebbe così "bene" se non ci fosse una donna al comando? Pensiamo a un mondo con una presidentessa americana e una papa. Per molti sarebbe la catastrofe. Secondo me invece sarebbe l'inizio di una nuova crescita globale.

Queste mie idee non sono dovute a un mio "femminismo", al contrario. Trovo che le femministe siano troppo esagerate (come il fatto che le femministe tedesche vogliono che "man" (qualcuno, soggetto neutro) venga affiancato da "frau" perché ricorda troppo la parola per "uomo maschio" cioè "Mann". Qui siamo sulla soglia del ridicolo.

Come dico sempre: La via giusta sta nel mezzo. In qualsiasi caso l'estremismo è sbagliato, sempre e comunque.

Trovo triste che però l'umanità non cambi tranne quando ha toccato il fondo del baratro... ma un giorno, quando si toccherà di nuovo il fondo, non avremo più la possibilità di risalire e molti non riescono a capirlo.

giovedì 12 aprile 2012

雨が風に桜の花びらに低下 Ame ga kaze ni sakura no hanabira teika

È passato il freddo. Dopo alla grandine e ai fiumi di ghiaccio che scivolano giù per la strada, è tornato il sole. I semi che avevo piantato sono ormai diventati delle bellissime piantine. Sull'albicocco trovo i primi frutti. Piccoli bozzoli verdi appesi ai rami tra le foglie. Ormai il tempo dei delicati petali è finito. Il bianco dei ciliegi lascia spazio al verde chiaro delle nuove foglie.

Alla fine sono riuscito ad avere un buon voto all'esame di letteratura angloamericana. Sono davvero orgoglioso. Mi mancava qualcosa per farmi salire l'autostima. Ora devo "solo" continuare...

Sono anche un po' preoccupato. Per il fatto che lavoro non lo trovo, per il fatto che non ho ancora avuto il coraggio di dire che voglio andare a vivere da solo, per il fatto che non vedo il mio amore da troppo tempo. Anche lei è impegnatissima, la capisco. Non vorrei che però cominciassimo a vivere su due strade diverse invece che sulla stessa. Succede alle volte. Pensandoci però non credo succederà.

Il vento è freddo e solo i raggi del nuovo sole primaverile riescono a non farmi congelare. Chissà se in Svizzera la neve si è sciolta? Di mia sorella non ho avuto più notizie... peccato non sia scesa quando eravamo da mia madre domenica scorsa, sento un po' la mancanza dei miei fratelli.
Mio fratello (ovviamente più piccolo di me) alle volte mi fa girare però. È sicuramente l'età. Ma il fatto che continui a scrivere "lo" invece di "l'ho" e "ce" invece di "c'è" mi preoccupa... forse ha qualche disturbo sul serio? Se così fosse allora sono stato troppo duro con lui. Vedo però che mia madre non lo sa gestire... vorrei tanto che capisse i miei pensieri riguardanti il suo lui... ma tanto lo so (e lo sa anche lei) che non ascolta tranne quello che vuole sentire.

Spero arrivi presto il vero caldo. Vorrei stare fuori a leggere, studiare, scrivere. Sono un melancolico, lo so. Ma non sono triste, anzi. Sentire il fuurin tintinnare nel vento mentre il sole mi scalda sarebbe davvero bello. L'inverno sarà presto solo un ricordo e ci lamenteremo che fa troppo caldo, rimpiangendo la neve. Come sempre.