Oggi il cielo è celeste. La luna calante ancora si intravede nell'azzurro mentre un grande sole rosso si alza a est.
Ancora sono all'università. Dopo c'è letteratura inglese. Per poi finire con il laboratorio di letteratura italiana. E domani è il mio compleanno.
Mi piace la letteratura. E leggere, ovviamente. E' incredibile come la nostra mente riesca a trasformare le parole scritte in immagini. Anche se stai leggendo, il tuo cervello trasforma tutto in un "film". Immagini, colori, suoni, sentimenti. Riusciamo a sentire tutto soltanto leggendo il contenuto di un testo. L'immaginazione è una cosa straordinaria! Dobbiamo solo pensare a qualcosa, ed ecco che il nostro cervello, attivando i neuroni giusti, riesce a "percepirlo". Anche se non "sentiamo" niente, nel senso proprio della parola. Secondo me ci sono ancora tanti misteri nella mente umana. Forse troppi. Forse non capiremo mai del tutto il nostro essere. Forse è proprio questa nostra caratteristica che ci rende talmente incomprensibili gli uni agli altri.
Alle volte mi sento "le ali". Sento proprio di avere un bellissimo paio d'ali (alle volte nere, alle volte bianche) sulla schiena, forse un residuo di quando mi dicevano (per via della mia corporatura molto ossuta) che avevo "le alucce". Io credo che invece sia una mia impressione. Non voglio essere un "umano". Sinceramente mi fa ribrezzo pensare di appartenere a una razza del genere. Preferirei essere qualcos'altro. Il vento. Il mare. Una creatura mitologica. Ma tanto lo so che sono un essere umano. Con le orecchie da elfo, ma sempre umano.
Essere umani non è male. Avvolte. Ci sono cose che ha fatto l'umanità che mi fanno sentire fiero di farne parte. Persone che hanno fatto, detto, scritto, composto, dipinto, costruito cose che mi impressionano molto. L'unica cosa che non accetto è la stupidità della (purtroppo) maggior parte di "noi". Ma non ne voglio parlare. Un'ora al computer costa € 1.50 e i miei liquidi sono contati.
E' da un po' che mi accorgo di cose, che prima mi sembravano banalmente normali e insignificanti. Ad esempio quelle girandole colorate che girano sul balcone di quell'appartamento laggiù. Una riflette anche la luce del sole. E anche se il vento è freddo oggi, non mi dispiace sentire la brezza e vedere le girandole girare.
Il vento. Non so se amo più il vento o l'acqua. Forse il vento. Quando soffia muovo le dita come se l'aria che ci soffia attraverso fosse una specie di filo. E mi piace ascoltare il vento. Quando soffia leggero tra le fronde degli alberi. Quando ulula prima dell'arrivo della pioggia. Soprattutto allora lo adoro. Ti soffia intorno, quasi volesse portarti via. Mi piacerebbe se lo facesse. Ma non si può vivere nel vento.
Guardo giù per la via e vedo una chiesa fatta di mattoni rossi con delle statue di pietra grigia. Non sono mai andato fino a quella chiesa. Prima d'ora. E' la chiesa di Giulia di Barolo (dedicata, credo, alla marchesa Giulia Carmot di Barolo) e davanti c'è scritta una cortissima storia della marchesa in questione. Chissà, forse sono io che sono cresciuto praticamente solo con la mamma, ma penso che le donne siano leggermente superiori agli uomini. Di poco, le differenze non sono grandi ma si sentono.
E quindi ho esplorato anche questa parte di Torino. Le chiese mi affascinano. Non tanto per il loro scopo che per l'architettura. Sono edifici bellissimi. Racchiudono dentro le loro pietre, le loro fondamenta, le loro decorazioni tutta la fede di chi le ha erette, di chi vi ci prega. Si sente un'atmosfera quasi mistica nelle chiese. Tranne se c'è il parroco che parla. Non amo la "chiesa" nel senso di istituzione.
Io credo nell'energia universale, come ho detto qualche giorno fa, e in seguito a questo alla rinascita. Credo negli spiriti naturali (cattivi o buoni che siano), credo che ci sia un equilibrio e che nulla e nessuno sia per se buono o cattivo. O forse sì... alle volte dubito fortemente.
A cosa non credo però mi è molto chiaro: Non credo alla violenza, non credo a una "vera religione", non credo a un Dio onnipotente o meglio non nel senso del cristianesimo. Non credo che Gesù fosse divino, ma molto umano. Magari con un senso elevato per il "sovrannaturale", per la spiritualità. Ma era un uomo come un altro.
E' stato colui che ha capito che credere a un Dio severo, che punisce senza pietà chi non lo segue, non era giusto. Gesù ha sicuramente vissuto, è esistito. Ma il cristianesimo da molto tempo ormai non segue più le sue parole, ma quelle trasmesse da altri uomini che le hanno interpretate come meglio credevano, ovviamente. E come loro, ognuno che crede nel cristianesimo deve essere libero di decidere per se stesso (e MAI per altri) come interpretare le "parole di Dio". Per questo, se devo proprio essere cristiano, preferisco i protestanti.
Ma ricordiamoci solo però le atrocità accadute in nome di Cristo. Farsi qualche domanda mi sembra lecito, anzi, doveroso.
La mia ora ormai è finita. Ho scritto i miei pensieri, sono felice. Non ho bisogno che qualcuno legga le mie parole, ne che le commenti per forza. Mi basta scrivere. E se qualcuno legge e commenta, ben venga.
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