giovedì 15 marzo 2012

雄風 Yuufuu

Nuvole nere all'orizzonte. Sembrano minacciose. Ma a est il cielo è azzurro e il sole sta sorgendo.

È molto presto. Le sette del mattino. Almeno vado a lezione...
La giornata passa velocemente, tra testi e filmati sugli anni 50 negli States e Amleto. Continuo a adorare Shakespeare e i suoi pezzi. Quando il professore però dice "State zitti, altrimenti non si capisce un cazzo" rimango un po' perplesso...
Ma in tutto e per tutto è una bella giornata. Doveva esserlo.

Uno specchio. La luce splendente del sole si riflette sulla sua superficie. Il mondo sembra bellissimo. Ho sempre pensato che le immagini riflesse fossero più belle dell'originale. E poi... senza preavviso il vetro si rompe in mille pezzi. Le scheggie mi feriscono, tagliano le mie mani, le gunacie. Si conficcano nella mia pella, lasciando un dolore allucinante. Ma non sento niente. Ormai della bella immagine specchiata non resta che la cornice nera e triste. Non sento altro che il dolore atroce al cuore, lo stomaco chiuso, la voglia di piangere anche se non riesco. Mi vergogno.
Un lampo al ciel sereno. Un colpo mentre stai volando verso l'alto. Già. E ti lascia vuoto, solo le sensazioni che ho descritto riescono a farsi sentire. Dopo un po' mi calmo. Il solo pensiero a quella sensazione, quel vuoto, mi fa sentire un peso sul cuore. E poi basta solo una parola, un abbraccio, un bacio, un bel sogno da raccontare. Tutto torna come prima. O quasi. Resta il ricordo.

Spero che il mio compleanno sia la giornata che mi auguro. Voglio solo stare con le persone che amo, gli amici veri, l'amore della mia vita. Rilassarmi. Oh sì, rilassarmi. Ne ho davvero bisogno. Già solo il pensiero delle bolle e dell'acqua calda mi fanno scivolare verso l'alto. Che i kami mi assistano e mi portino fortuna...

Mi fa ridere quel piccolo passerotto sulla ringhiera: Sembra stiracchiarsi. Apre l'ala e poi si scuote e cinguetta. Dolce piccolo spirito libero che vibra nell'aria.

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